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Il Cav. spiega chi ha perso davvero le elezioni
Silvio Berlusconi traccia un bilancio dopo la sconfitta elettorale alle europee e interviene in seno al comitato di presidenza di Forza Italia. Secondo il Cav., la sola strategia vincente per ripartire è quella di "riunire i liberali e i moderati" costruendo una nuova coalizione di centrodestra. Ma con dei distinguo, ha sottolineato Berlusconi: "Non tutti e non a tutti i costi" potranno entrare nel blocco di destra. E così il Cav. ha ribadito l'intenzione di voler guardare alla Lega Nord come possibile alleato, annunciando che domani terrà una conferenza stampa alla Camera con Matteo Salvini per ufficializzare la firma dei loro referendum. Leggi anche Merlo Il Cav. può defilarsi e insistere meglio di prima?
21 AGO 20

Silvio Berlusconi traccia un bilancio dopo la sconfitta elettorale alle europee e interviene in seno al comitato di presidenza di Forza Italia. Secondo il Cav., la sola strategia vincente per ripartire è quella di "riunire i liberali e i moderati" costruendo una nuova coalizione di centrodestra. Ma con dei distinguo, ha sottolineato Berlusconi: "Non tutti e non a tutti i costi" potranno entrare nel blocco di destra. E così il Cav. ha ribadito l'intenzione di voler guardare alla Lega Nord come possibile alleato, annunciando che domani terrà una conferenza stampa alla Camera con Matteo Salvini per ufficializzare la firma dei loro referendum.
Ma Berlusconi ha chiarito anche che la sua leadership, almeno in seno al partito, non è in discussione: "Per favore non parliamo più dei miei figli, basta tirarli in ballo. Il leader di Forza Italia sono io e resto io a guidare il partito. La questione della successione dei miei figli è quindi una questione chiusa", ha ammonito davanti ai membri del comitato di presidenza.
Tuttavia, le cose potrebbero cambiare se davvero si creassero le basi per una più vasta coalizione di centrodestra. "Perché", ha detto, " le primarie di coalizione sono altra cosa rispetto a quelle di partito".
Il Cav. non nasconde tuttavia la sua delusione per il risultato ottenuto alle elezioni europee. E confessa di aver creduto che Forza Italia potesse davvero superare la soglia psicologica del 20 per cento dei voti, "visto l'entusiasmo che ho trovato e trovo in giro tra la gente", ha detto.
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I motivi della débâcle, ha detto, vanno cercati nella campagna elettorale a ranghi ristretti che ha dovuto condurre. "La mia è stata una mancata presenza alla campagna elettorale, a causa delle restrizioni impostegli dal tribunale di sorveglianza di Milano". Tra i motivi del risultato non esaltante conseguito lo scorso 25 maggio, Berlusconi ha menzionato anche gli attacchi subiti dal Nuovo centrodestra di Angelino Alfano e i casi giudiziari che hanno coinvolto ex esponenti del partito, come Scajola e Dell'Utri e la vicenda Expo. Anche per questo, Berlusconi è tornato a sollevare la questione del dilagante "problema giustizialismo". "Dobbiamo condurre una grande battaglia sulla giustizia", ha dichiarato.
Guardando alle strategie e agli obiettivi futuri, Berlusconi ha invitato i forzisti a continuare a lavorare sulla strada delle riforme. Anche perché, secondo il leader di Forza Italia esisterebbe una base comune con il Partito democratico sotto questo aspetto: "Le riforme di Renzi sono quelle che avevamo strutturato e voluto noi".
Sul risultato conseguito dal Movimento 5 stelle, anche questo non esaltante, Berlusconi ha annunciato un cambiamento di strategia nei confronti dei pentastellati rispetto alla campagna elettorale per le europee; al comitato di presidenza ha invitato gli azzurri a ignorare i grillini. "Non cadiamo nelle loro provocazioni, abbassiamo i toni e ignoriamoli", ha chiesto ai delegati. Ai quali ha tuttavia rivolto anche un altro appello affinché si diano da fare sul territorio per raccogliere fondi. "Le casse sono vuote, siamo con l'acqua alla gola", avrebbe detto secondo quanto riferito. L'ex premier ha quindi reiterato le sue critiche nei confronti della legge sull'abolizione al finanziamento pubblico ai partiti, una legge - a suo dire - "fatta dalla sinistra contro di me".
Ma Berlusconi ha chiarito anche che la sua leadership, almeno in seno al partito, non è in discussione: "Per favore non parliamo più dei miei figli, basta tirarli in ballo. Il leader di Forza Italia sono io e resto io a guidare il partito. La questione della successione dei miei figli è quindi una questione chiusa", ha ammonito davanti ai membri del comitato di presidenza.
Tuttavia, le cose potrebbero cambiare se davvero si creassero le basi per una più vasta coalizione di centrodestra. "Perché", ha detto, " le primarie di coalizione sono altra cosa rispetto a quelle di partito".
Il Cav. non nasconde tuttavia la sua delusione per il risultato ottenuto alle elezioni europee. E confessa di aver creduto che Forza Italia potesse davvero superare la soglia psicologica del 20 per cento dei voti, "visto l'entusiasmo che ho trovato e trovo in giro tra la gente", ha detto.
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I motivi della débâcle, ha detto, vanno cercati nella campagna elettorale a ranghi ristretti che ha dovuto condurre. "La mia è stata una mancata presenza alla campagna elettorale, a causa delle restrizioni impostegli dal tribunale di sorveglianza di Milano". Tra i motivi del risultato non esaltante conseguito lo scorso 25 maggio, Berlusconi ha menzionato anche gli attacchi subiti dal Nuovo centrodestra di Angelino Alfano e i casi giudiziari che hanno coinvolto ex esponenti del partito, come Scajola e Dell'Utri e la vicenda Expo. Anche per questo, Berlusconi è tornato a sollevare la questione del dilagante "problema giustizialismo". "Dobbiamo condurre una grande battaglia sulla giustizia", ha dichiarato.
Guardando alle strategie e agli obiettivi futuri, Berlusconi ha invitato i forzisti a continuare a lavorare sulla strada delle riforme. Anche perché, secondo il leader di Forza Italia esisterebbe una base comune con il Partito democratico sotto questo aspetto: "Le riforme di Renzi sono quelle che avevamo strutturato e voluto noi".
Sul risultato conseguito dal Movimento 5 stelle, anche questo non esaltante, Berlusconi ha annunciato un cambiamento di strategia nei confronti dei pentastellati rispetto alla campagna elettorale per le europee; al comitato di presidenza ha invitato gli azzurri a ignorare i grillini. "Non cadiamo nelle loro provocazioni, abbassiamo i toni e ignoriamoli", ha chiesto ai delegati. Ai quali ha tuttavia rivolto anche un altro appello affinché si diano da fare sul territorio per raccogliere fondi. "Le casse sono vuote, siamo con l'acqua alla gola", avrebbe detto secondo quanto riferito. L'ex premier ha quindi reiterato le sue critiche nei confronti della legge sull'abolizione al finanziamento pubblico ai partiti, una legge - a suo dire - "fatta dalla sinistra contro di me".
Leggi anche Merlo Il Cav. può defilarsi e insistere meglio di prima?